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Riferimento: Avv. Daniela Mulè

Diritto di famiglia a Saronno: separazioni, divorzi e affidamento

Lo Studio assiste in situazioni che coinvolgono rapporti familiari, con particolare attenzione alla tutela dei figli e alla chiarezza delle modalità di intervento, sia per coppie coniugate sia per genitori non sposati.

Il diritto di famiglia tocca aspetti profondamente personali della vita: la fine di una relazione, la tutela dei figli, la gestione economica del nucleo familiare, la ridefinizione dei rapporti tra genitori. Ogni situazione richiede ascolto, discrezione e chiarezza sulle possibili modalità di intervento.

Lo Studio Legale Liotta e Mulè offre a Saronno assistenza in materia di separazione, divorzio, affidamento dei figli, mantenimento e rapporti tra genitori non coniugati, con un approccio orientato — quando possibile — alla soluzione consensuale, riservando la fase contenziosa ai casi in cui l'accordo non è raggiungibile.

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Separazione e divorzio

Lo Studio segue sia le separazioni e i divorzi consensuali sia quelli giudiziali, curando la redazione delle condizioni (assegnazione della casa familiare, mantenimento del coniuge e dei figli, tempi di frequentazione) e la loro formalizzazione davanti al Tribunale o mediante negoziazione assistita.

In caso di procedura consensuale, l'obiettivo è arrivare a un accordo equilibrato e stabile nel tempo. In caso di procedura giudiziale, l'assistenza copre le udienze presidenziali, le eventuali ordinanze provvisorie e la fase istruttoria fino alla sentenza.

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Affidamento dei figli e mantenimento

La tutela dei figli minori è al centro dell'attività dello Studio: affidamento condiviso o, nei casi previsti, esclusivo, definizione dei tempi di permanenza con ciascun genitore, contributo al mantenimento e alle spese straordinarie. L'obiettivo è che le decisioni siano chiare, sostenibili e verificabili, per ridurre al minimo il conflitto e proteggere l'interesse del minore.

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Genitori non coniugati e modifica delle condizioni

Lo Studio assiste i genitori non coniugati nella regolamentazione dei rapporti con i figli (affidamento, tempi, mantenimento) davanti al Tribunale ordinario. Segue inoltre le richieste di modifica delle condizioni di separazione, divorzio o affidamento, quando cambiano le condizioni economiche, lavorative o personali delle parti.

Ambiti di intervento

  • separazione consensuale e giudiziale
  • divorzio congiunto e contenzioso
  • affidamento condiviso ed esclusivo
  • mantenimento del coniuge e dei figli
  • assegnazione della casa familiare
  • rapporti tra genitori non coniugati
  • modifica delle condizioni di separazione o divorzio
  • negoziazione assistita in materia familiare
  • tutela dei figli minori

Quando rivolgersi allo Studio

  • stai valutando una separazione o un divorzio
  • vuoi regolare l'affidamento dei figli con l'altro genitore non coniugato
  • le condizioni economiche o di vita sono cambiate e serve modificare gli accordi
  • hai bisogno di formalizzare un accordo raggiunto in via consensuale
  • vuoi tutelare la posizione dei figli minori in una situazione familiare complessa
Il metodo

Come viene gestita una pratica in materia di diritto di famiglia

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Ascolto e raccolta

Nel primo colloquio si ricostruisce la vicenda e si esamina la documentazione utile a inquadrare la posizione.

02

Analisi e strategia

Vengono individuati i profili giuridici rilevanti, le alternative percorribili, i relativi tempi e costi.

03

Azione e assistenza

Si procede con l'attività concordata — stragiudiziale o giudiziale — mantenendo il cliente costantemente aggiornato.

04

Chiusura e verifica

Al termine si condividono l'esito, la documentazione conclusiva e le eventuali azioni successive da valutare.

Domande frequenti

Le domande più ricorrenti

Serve sempre andare in Tribunale per separarsi?

Non sempre. Oltre alla procedura giudiziale, l'ordinamento prevede la separazione e il divorzio tramite negoziazione assistita da avvocati e, in alcuni casi, davanti all'ufficiale di stato civile. Lo Studio valuta con il cliente la modalità più adatta.

Come si stabilisce l'importo del mantenimento?

Si tiene conto dei redditi e del patrimonio di entrambi i genitori, dei tempi di permanenza dei figli con ciascuno, del tenore di vita precedente e delle esigenze concrete dei minori, con riferimento anche ai parametri elaborati dalla giurisprudenza.

È possibile modificare in seguito gli accordi presi?

Sì. In presenza di sopravvenute e comprovate modifiche delle condizioni (reddituali, lavorative, di residenza, di crescita dei figli) è possibile chiedere la revisione delle condizioni economiche e di affidamento.

Quanto costa una separazione o un divorzio?

I costi variano in funzione della modalità scelta: la separazione consensuale (davanti al Presidente del Tribunale o con negoziazione assistita) ha costi contenuti e tempi rapidi; la separazione giudiziale, con contrasti su affidamento, mantenimento o assegnazione della casa, richiede un impegno maggiore. Lo Studio fornisce un preventivo scritto conforme ai parametri forensi e valuta con il cliente la strada più adatta.

Con la Riforma Cartabia cosa è cambiato nel diritto di famiglia?

Dal 28 febbraio 2023 la Riforma Cartabia (D.Lgs. 149/2022) ha introdotto un rito unico per separazione, divorzio e affidamento dei figli nati fuori dal matrimonio, la possibilità di proporre nello stesso ricorso separazione e divorzio, l'obbligo di depositare un piano genitoriale e nuove tutele contro la violenza domestica e di genere. Sono cambiati termini e adempimenti: è indispensabile un'assistenza aggiornata.

L'assegno di mantenimento al coniuge spetta sempre?

No. L'assegno di mantenimento (in caso di separazione) o divorzile presuppone uno squilibrio economico tra i coniugi e la mancanza di autosufficienza economica del richiedente, tenuto conto della durata del matrimonio, del contributo dato alla vita familiare, delle rispettive capacità reddituali e patrimoniali. La giurisprudenza più recente ne ha rivisto criteri e presupposti, distinguendo tra funzione assistenziale e compensativa.

Cosa succede all'assegnazione della casa familiare?

La casa familiare è assegnata di regola al genitore con il quale i figli minori (o maggiorenni non economicamente autosufficienti) convivono prevalentemente, indipendentemente dalla proprietà. L'assegnazione tutela il diritto dei figli a conservare il proprio ambiente domestico e viene meno se il genitore assegnatario non vi abita più stabilmente, si risposa o convive more uxorio.

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Le informazioni presenti hanno carattere generale e non costituiscono consulenza legale. Ogni situazione viene valutata individualmente sulla base della documentazione disponibile.

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